E poi, metà di ottobre

È ancora ottobre sulle foglie sulle strade
le campagne con la nebbia al mattino presto e controluce
i panni stesi a filo d’aria, bastano due ore e sono asciutti.
È il silenzio che inventa, l’appartenenza non esiste qui
come un figlio clandestino da non mostrare
come un peccato che non sarà mai assolto
questo. Riempito poco a poco di me senza
averlo scelto mai davvero e poi, a contare le ore
i ricami di questo buio cieco dove manca la luce della strada
quel sole, che qui mi vede solo troppo tardi.
.
.
©LaScrittoressa

Rispondi