Un’alba d’aprile

 

Il giorno si fa prima qui
la mia terra liquida all’alba
è un tempo di resistenza.
tu ridi e chissà come mi vedi.
io sono quel grumo di legni portati dal mare
sta dalla parte opposta della corrente s’appoggia agli scogli, di lato alla scia del sole che nasce
non intralcia più, resta nelle sue righe
come l’onda minuscola fatta silenzio
sullo spazio vuoto oggi
che è un po’ festa e un po’ un addio
senza un abbraccio.

©LaScrittoressa

 

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