Uno squarcio di luce

 

Ci sono rimasta dentro, fino l’ultima ora di luce
quella breve nella notte più lunga e mi guardo.
Non ero così ti dico, non lo ero
il silenzio lo mettevo tra le cose mentre oggi
è veleno che ritorna senza morso.
È ancora notte e mi somiglia questo vento
sbatte da ogni parte senza sosta, non mi scusa le parole
non mi regge i primi trenta, fa svanire tutto quanto.
L’aria travolge le fessure e la bolla scoppia addosso
rimango fuori, adesso, ad occhi chiusi in mezzo al temporale.
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[Fotografie del non viaggio]
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[solstizio d’inverno]
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©LaScrittoressa

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