Ringrazio il Professor Umberto Piersanti, la sua scuola e i collaboratori di questa magnifica rivista per lo spazio, sono davvero in ottima compagnia! 💛 Grazie
Category Archives: Poesia
Le mie interiorizzazioni sui testi belli ❤️
Abitarmi stanca – Alessandro Assiri
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Come si fa ad invecchiare uguali?
I suicidi controllati, come dici tu, i pezzi di abbandono sul pavimento lucido, li prende il vuoto, quello che colma il tremore e la nostra chirurgia emotiva interiore.
Tutto brucia quando scrivi, non solo i fantasmi, bruciamo noi, le nostre distanze, quello che non possiamo dire a parole e si sfiorisce così, con i rimpianti, ne so qualcosa.
Cerchiamo sempre di nominarlo, il dolore, ci costruiamo sopra giri di parole perché, chissà, forse è anche un modo per farlo uscire, o forse no.
Spargere la storia di un massacro sembra farci più umani e terribili ma tutto si costruisce, dicono.
Come si esorcizza la morte? Non lo so, la memoria si riempie ogni giorno e c’è una tale confusione dentro di noi! Come ci si ascolta? L’unica cosa che so, è che per non dimenticarsi, bisogna mantenere vivo il timbro di voce, fin quando ricorderemo il timbro di quella voce, non saremo mai del tutto soli.
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Grazie per questo viaggio sulle cose e sui luoghi comuni resi eterni, in cui si inciampa tutti i giorni senza farci caso.
❤️


da Dissociazione Elementare
Grazie a Sweet Lab per il loro lavoro!
Buon ascolto con questo Video poesia!
Dissociazione elementare https://amzn.eu/d/f8QtFVW
Su Pelagos
Ringrazio Riccardo Bravi che tra tutti i suoi impegni è riuscito a leggere il mio librino e ne ha scritto qui.
Grazie ❤️
https://www.pelagosletteratura.it/2022/11/05/dissociazione-elementare-di-silvia-gelosi/

Zayn 2 (secondo ciclo – scrittura ebraica)
Zayn 2 (secondo ciclo – scrittura ebraica)
(Settima lettera)
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Dopo i sette, sono altri sei gli anni tagliati male. Ridevano loro, sopra la mia guerra giusta,
diventata condanna senza appello. Non sanno del bene, non conoscono la lingua
dei vivi. Esco dal vicolo stretto adesso, all’adattamento consegnato di nascosto
e ogni giorno tolgo un pezzo, il calco ha la metà scavata dentro. Continuo le risalite
scure, mi faccio luce mentre ogni cosa viene in superficie, dopo il vento, dopo le foglie.
Non ti guardano davvero gli occhi dei bugiardi, adesso il coltello ha la lama doppia,
torna indietro tutto ma, il sangue è solo il mio. Quella folla di fantasmi non mi terrorizza più,
sono bianchi come ossa eppure, non dimentico, non posso, piuttosto mi esercito
giocando a pallavolo
la sera.
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#scritturaebraica2
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