inedito per laboratorio di poesia/Febbraio 2026

Ringrazio la Scuola di Cultura e Scrittura poetica Sibilla Aleramo, il professor Umberto Piersanti, Roberto Marconi e la rivista Pelagos Letteratura per aver dato ospitalità a questo mio inedito 🩷

Un laboratorio di febbraio in cui dico di marzo, di come, alla fine, questa primavera non sa, no non lo sa che a volte, per tenere quel filo, per superare il giorno che fiorisce, ci vuole coraggio.

Soprattutto, ci vuole la forza di stare in piedi e farsi sfiorare dalla luce.

Anche se, le mattine di nebbia, tengono a bada i mostri, almeno per qualche ora, finché tutto non si dissolve, in mezzo al verde sfacciato, giù, in fondo alle discese. 💚

al link qui sopra, gli altri testi selezionati. Sono in buona compagnia ❤️

su Pelagos 💛

ringrazio, sempre, la scuola di cultura e scrittura poetica Sibilla Aleramo diretta dal professor Umberto Piersanti ❤️

Buone Feste🎄✨️

Per i bilanci di fine anno c’è ancora tempo, anche se questo tempo, non riesco mai a rallentarlo. Siamo riusciti però a fermare un dettaglio, grazie a queste preziose amiche (Anna Gatalskaya, Marta Giovannini, Cristiana Rimini) che sono entrate dentro alla mia poesia fatta di cose, di luoghi, invisibilità e negazioni.

Un progetto ambizioso, quello di cambiare pelle alla poesia.

Un regalo bellissimo è quello di poterlo raccontare qui, in questo luogo meraviglioso che ormai è diventato casa.

Saranno delle festività poetiche, sarà un lasciarsi attraversare dalle immagini che non descrivono ma incarnano il testo.

Un Abitare la poesia❤️

Piegare la parola per farla diventare voce, corpo e fotografia, “un atto scenico che supera la grammatica”, non solo nella pronuncia, anche nel respiro e nella pausa tra un verso e l’altro.

❤️La poesia come suono che cerca un corpo, ecco, qui, al link che trovate di seguito, un’anteprima 📸

Buone feste🎄✨️

https://hhatalskaya.wixsite.com/visionidissociazione

❤️ vi aspettiamo dal 26 dicembre all’11 gennaio al Polo Museale di Sarnano 📸

(video di Anna Gatalskaya)

da qui

da questo testo di Marta

Forse, non c’è una parola sola per me.

Sono tante le vite, le storie, le ceneri

Come le streghe, posso dirti, bruciate

Sui frassini che adesso guardo fiorire.

Sono come un pezzo di tela grezza

Rattoppata e ricucita troppe volte.

Non si vedono le catene che ognuno porta

Addosso e la memoria è la stessa

Degli alberi. Dei miei viaggi conto i passi

Ogni mattina, il percorso breve, le fioriture

e la strada uguale da troppo tempo.

Eppure, i racconti cadono sui fogli come

Storie degli altri mentre la poesia, ecco,

Quella è il mio unico andare, è il sentiero

Che cerco di seguire, per non perdermi

E bruciare, un’altra volta ancora.

🌟

Grazie per le tue di parole, per le immagini che mi vedono di più, che sono come io non pensavo di tornare.

❤️

#martasieffphotography

marta giovannini photo 💛

Un mio inedito su Pelagos Letteratura ❤️

https://www.pelagosletteratura.it/2025/03/11/poesie-dalla-scuola-di-cultura-e-scrittura-poetica-sibilla/https://www.pelagosletteratura.it/2025/03/11/poesie-dalla-scuola-di-cultura-e-scrittura-poetica-sibilla/

Ringrazio il Professor Umberto Piersanti, la sua scuola e i collaboratori di questa magnifica rivista per lo spazio, sono davvero in ottima compagnia! 💛 Grazie