A ciascuno, il Suo

Dicembre

Dicembre.

Quest’anno in cui riesci a vedere tutti i colori che l’inverno tiene nascosti dietro le sue nebbie.

Quest’anno in cui la neve aspetta che cadano tutte, le foglie, per restare in cima, per non sporcarsi.

Tutto questo spazio, questo colore, questa luce che ti paralizza, ti lascia l’aria, da respirare, da guardare mentre intorno, prende forma una stagione diversa.

Ci sono anni di cui ricordi le avventure, le soddisfazioni e non, le cose che non avresti mai immaginato di fare e in ogni fine, i buoni propositi, i progetti, gli obiettivi per quello successivo, cercando sempre qualcosa di meglio.

L’anno che verrà avrà un giorno in più.

Io che sono giovane da un po’ di tempo e ho deciso di fermarlo.

Certezze. Sono importanti le certezze che che si hanno quando si affiancano ai progetti.

Io non voglio speranze per questo nuovo inverno, so che tutto è tondo, come la terra, gira, in quale senso non ha importanza, ma gira, so che adesso ci sono anch’io, senza stare a guardare.

E’ indifferente che sia un treno, un auto, un aereo o un aquilone, la cosa fondamentale sta nel salire o restare a terra piangendosi addosso. Io ho smesso di piangere. Possono continuare a scendere dentro,le lacrime, a volte nei giorni che verranno, di nebbia, quando la condensa cola ai vetri, quando l’umidità scivola, fin dentro la gola ma basta, ho deciso di non avere più paura.

Non si può avere paura di niente. Il niente di cui sono fatte certe persone, certe donne, situazioni create da certa gente.

Le anime buone pensano sempre che il male si combatta con il bene. Le anime cattive combattono il bene con il male per la semplice voglia di farti soffrire. Poi ci sono io che dopo tanto guardare, mi godo lo spettacolo di quello che torna indietro ad ognuno ed è meraviglioso.

Prima o poi arriva – ciò che hai dato – e ti rimane addosso –

a ciascuno il suo.

(Paragrafi)

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