Dissociazione Elementare

Dissociazione Elementare

DISSOCIAZIONE ELEMENTARE di Silvia Gelosi (Arcipelago itaca; ISBN: 979 12 80139 47 4; MARI INTERNI – Collana diretta da Danilo Mandolini; prefazione di Gian Mario Villalta; pagg. 88; € 15,00).
La scheda del volume è scaricabile qui:

https://cdn.shopify.com/s/files/1/0248/5823/0883/files/Scheda_DISSOCIAZIONE_ELEMENTARE_di_S._Gelosi.pdf?v=1656323335
Il volume è acquistabile sia tramite il sito della casa editrice, sia su ibs al link:

https://www.ibs.it/dissociazione-elementare-libro-silvia-gelosi/e/9791280139474?inventoryId=422395436&queryId=75e4eea1fe6db1ed733fbab8b748c367

qui, su AMAZON:
https://www.amazon.it/Dissociazione-elementare-Silvia-Gelosi/dp/B0B46NHQRL/ref=sr_1_77?keywords=ARCIPELAGO+ITACA&qid=1656324918&sr=8-77
e in tutte le librerie.

link della mostra fotografica qui 👇❤️📸

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Banksy & Me dialogia di Norma Stramucci

Il mio tempo è uno spazio interrotto, ecco il perché del ritardo, sempre e costante, nel dire anche semplicemente due parole. Ché poi, le mie, di parole, sono sempre di pancia, di quello che sento, quando un libro mi entra dentro.

Una poesia necessaria, una poesia politica, un dolore pubblico e condiviso da tutti che apre comunque alla speranza.

Ritroviamo un contatto con le immagini pronunciate, una lingua semplice che arriva fin dentro alla realtà di tutti.

Se la scrittura rappresenta per lei un modo di essere, ecco, è questo che mi ha insegnato e io lo uso, da sempre, per stare al mondo.

Anche se, questo mondo, è pieno di rospi che non si sono trasformati, Cenerentola muore ogni giorno.

Eppure. Mi dico – Ti dico –

Forse, non sono nemmeno quello che rimango.

Le strisce nere s’intrecciano e si sfilacciano, come quelle nuvole ricordi?

non col vento, ma dagli anni tesi e maltrattati, i mesi scuri, le domande cieche.

Dovrei ricominciare dai gesti antichi, dalle cose imparate, le mollette sui fili, i proverbi di mia nonna – ma –

siamo in tanti adesso, la casa all’ombra mi costringe

all’asciugatrice, la guardo girare, girare e girare – poi –

il mio ardire è riprendere le parole giuste, adesso profumate

e raccontare, scrivere finalmente del grande inganno

come farebbero i poeti.

💘[ecco, poesie che ti fanno scrivere poesie🤍]

Grazie ❤️ sempre ❤️.

Mostra Fotografica Visioni Su Dissociazione Elementare

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Da dove si inizia a ringraziare?

Ecco, ci sono momenti, nella vita, in cui, anche chi “lavora” con le parole, rimane sprovvisto, tipo io adesso. Perché non è soltanto un sogno avverato, è molto di più. È l’aver conosciuto persone di una bellezza straordinaria, che mi hanno insegnato altra vita, mi hanno insegnato a passare oltre, a risalire dal tunnel, attraverso lo strato buio in cui si precipita, in cui si rimane come in assenza di gravità. Accade allora di scomparire, di pensarsi come un innesto sbagliato e accanto alla “tossicità” ci si ammala, perché ogni cosa è contagiosa, nel bene e nel male. Questa vita che si rinnova, è stato anche un rifiorire, ricominciare a credere che, a volte, è ancora possibile ❤️

Grazie ad Anna Gatalskaya Marta Giovannini Cristiana Rimini che sono entrate dentro al mio io, dentro alle mie parole scomposte, fatte di urla e silenzio, di cadute ripetute e salvezze, in questa poesia che vuole andare oltre la comprensione, perché la poesia non deve essere capita, deve essere ascoltata, sentita, deve cadere dentro ed essere vista, guardata.

E poterlo raccontare qui, in questo luogo meraviglioso diventato casa, è un regalo che non dimenticherò mai.

Abitare la poesia è proprio questo, dirsi anche luogo❤️

E ancora, riuscire a piegare la parola per farla diventare voce, corpo e fotografia, “un atto scenico che supera la grammatica” e non solo in quel dirsi altrimenti, anche nel respiro e nella pausa tra un verso e l’altro.

Grazie all’ Associazione Turistica Pro Sarnano, al presidente AntonioArrà, a Roberto Tabarretti Simona Ascrizzi per averci sostenuto, al Comune di Sarnano – ufficiale per l’ospitalità al meraviglioso Polo Museale, a Giorgio Eleuteri e al sindaco Fabio Fantegrossi per la presenza ❤️ a Patrizia Batassa e Luca Tambella per l’amicizia, a Fabio Pazzelli, Anna e Vitali per le foto, a tutti voi che siete passati in questo giorno, il giorno dopo e in quelli a seguire.

Grazie ❤️

per qualsiasi informazione potete contattarmi qui 👇

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Buone Feste🎄✨️

Per i bilanci di fine anno c’è ancora tempo, anche se questo tempo, non riesco mai a rallentarlo. Siamo riusciti però a fermare un dettaglio, grazie a queste preziose amiche (Anna Gatalskaya, Marta Giovannini, Cristiana Rimini) che sono entrate dentro alla mia poesia fatta di cose, di luoghi, invisibilità e negazioni.

Un progetto ambizioso, quello di cambiare pelle alla poesia.

Un regalo bellissimo è quello di poterlo raccontare qui, in questo luogo meraviglioso che ormai è diventato casa.

Saranno delle festività poetiche, sarà un lasciarsi attraversare dalle immagini che non descrivono ma incarnano il testo.

Un Abitare la poesia❤️

Piegare la parola per farla diventare voce, corpo e fotografia, “un atto scenico che supera la grammatica”, non solo nella pronuncia, anche nel respiro e nella pausa tra un verso e l’altro.

❤️La poesia come suono che cerca un corpo, ecco, qui, al link che trovate di seguito, un’anteprima 📸

Buone feste🎄✨️

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❤️ vi aspettiamo dal 26 dicembre all’11 gennaio al Polo Museale di Sarnano 📸

(video di Anna Gatalskaya)

Rotary club Tolentino

Un ringraziamento speciale alla Presidente per l’invito e a tutti soci che hanno apprezzato la mostra fotografica ascoltando i testi. Grazie ad Anna Gatalskaya per il lavoro e per le immagini ❤️

Portare fuori dal libro la poesia, riviverla e dirsi altrimenti, trasformare la parola in cammino per essere incontrati e attraversati. Una magia straordinaria ❤️

Grazie a Giulia e al Corriere Adriatico 💘

Attraversare.

E poi essere attraversati, dalla parola, dalla poesia, dalle cose di ieri e di oggi.

È questo che, secondo me, fa la poesia.

Con la poesia si riscoprono tempi e luoghi, racconti e immagini a colori. Ci si ritrova in un io condiviso che unisce.

Siamo circondati da una distopia progressiva ma, accadono, sempre, piccoli miracoli come questo: incontrarsi per connessione di luce 🤍

Giulia Sancricca è questa luce qui, è lei la parte luminosa che splende in questa iridescenza tra due connessioni.

Da tempo ormai credo di aver perso quella luminosità che mi rendeva scintillante ma lei, che non guarda soltanto, vede, osserva e arriva fino in fondo, è riuscita a ritrovarla.

Soprattutto per questo la ringrazio. Perché essere visti oltre quella “faccia pulita con cui cammini per strada” è raro e inestimabile.

Mi permetto di inserire qui anche il suo post, oltre all’articolo, le sue righe mi hanno davvero commossa.

Perché chi ti racconta, dopo averti letta, a volte, sa di te più di quanto tu possa pensare di saperti.

Grazie Giulia, per lo sguardo, per le parole e per il cuore che metti in ogni cosa che fai ❤️

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