Dissociazione Elementare

Dissociazione Elementare

DISSOCIAZIONE ELEMENTARE di Silvia Gelosi (Arcipelago itaca; ISBN: 979 12 80139 47 4; MARI INTERNI – Collana diretta da Danilo Mandolini; prefazione di Gian Mario Villalta; pagg. 88; € 15,00).
La scheda del volume è scaricabile qui:

https://cdn.shopify.com/s/files/1/0248/5823/0883/files/Scheda_DISSOCIAZIONE_ELEMENTARE_di_S._Gelosi.pdf?v=1656323335
Il volume è acquistabile sia tramite il sito della casa editrice, sia su ibs al link:

https://www.ibs.it/dissociazione-elementare-libro-silvia-gelosi/e/9791280139474?inventoryId=422395436&queryId=75e4eea1fe6db1ed733fbab8b748c367

qui, su AMAZON:
https://www.amazon.it/Dissociazione-elementare-Silvia-Gelosi/dp/B0B46NHQRL/ref=sr_1_77?keywords=ARCIPELAGO+ITACA&qid=1656324918&sr=8-77
e in tutte le librerie.

link della mostra fotografica qui 👇❤️📸

https://hhatalskaya.wixsite.com/visionidissociazione

Silvia Gelosi – 2 Agosto 1977

Biografia

Silvia Gelosi, Recanati 1977. 

Ha vissuto e lavorato tra Macerata e Ancona fino al 2010. Attualmente risiede a Sarnano con il marito e i loro tre bambini.

Scrive poesie e racconti brevi. 

Fa parte dei volontari NpL, in estate miscela drinks, fa consulenze per liste cocktail, bar e caffetteria.

Dal 2014 frequenta la scuola di cultura e scrittura poetica Sibilla Aleramo diretta dal poeta e professore Umberto Piersanti, studia letteratura e poesia. 

Deve la sua formazione poetica, oltre alla scuola di Umberto Piersanti, anche alla professoressa Norma Stramucci e al poeta Gian Mario Villalta.

Ha unito poesia e fotografia collaborando con diversi fotografi/e organizzando mostre sulla “Visione testuale e tattile” una congiunzione con la materia viva che cambia e aggiunge nuovi volti alla poesia, iniziando dal libro Dissociazione Elementare. 

A Sarnano ha ideato il concorso letterario per le scuole in memoria della maestra Rosella Monaldi.

Organizza eventi culturali e di poesia.

I suoi testi sono apparsi in diverse antologie, ha avuto diversi riconoscimenti, menzioni d’onore e premi.

Nel 2016 ha pubblicato una raccolta di versi brevi intitolata Frammenti.

Per Arcipelago Itaca Edizioni ha pubblicato la raccolta poetica Dissociazione Elementare, con la prefazione di Gian Mario Villalta.

I suoi racconti sono presenti in diversi libri disponibili nei negozi, online e ai link che si trovano in questo blog.

 

Secondo la Legge sul diritto d’autore, 22/04/1941 n° 633, G.U. 16/07/1941, i contenuti presenti su questo blog www.lascrittoressa.it non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti in qualsiasi modo o forma a meno che non autorizzati espressamente.

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Al Museo Ghergo 📸 Visioni su Dissociazione Elementare

È iniziata così:

Poesia e fotografia si incontrano al Museo Ghergo di Montefano.

Dal 23 maggio al 2 giugno 2026 sarà visitabile “Visioni su Dissociazione Elementare”, un percorso espositivo nato dal dialogo fra i versi di Silvia Gelosi e le fotografie di Cristiana Rimini, Marta Giovannini e Anna Gatalskaya.

Un progetto che traduce la parola poetica in immagine, attraversando frammenti, percezioni e risonanze interiori.L’inaugurazione si terrà sabato 23 maggio 2026 alle ore 18.00 presso il Museo Ghergo di Montefano.

Modera l’incontro Andrea Carnevali.Museo Ghergo, Piazza Bracaccini 1, MontefanoApertura: venerdì-domenica, 10.00-12.00 / 17.00-20.00 Aperture straordinarie: 28 maggio e 1-2 giugno.

e poi, hanno scritto di noi

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https://picchionews.it/cultura/montefano-poesia-e-fotografia-si-incontrano-al-museo-ghergo-in-mostra-visioni-su-dissociazione-elementare

Concorso letterario Rosella Monaldi * Terza edizione 🌹

Anche per questa terza edizione, vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo momento così prezioso: chi ha partecipato, chi ha creduto nel valore delle parole e nel ricordo di Rosella Monaldi.

Questo concorso è nato da un desiderio semplice ma profondo:

non lasciare che la poesia resti chiusa nei libri o nei ricordi, ma continuare a farla vivere.

Per questo credo sempre più fermamente che la poesia dovrebbe entrare nelle scuole.Non perché tutti debbano diventare poeti ovviamente, ma perché ogni ragazza o ragazzo, dovrebbe avere la possibilità di incontrare parole capaci di somigliargli.

“La poesia non serve a niente e proprio per questo è indispensabile” lo dice M. G. Calandrone ma continuo a ripeterlo sempre anche io, quando mi chiedono, perché la poesia.

Fare poesia è un modo per parlare e sentire con tutti i sensi e in molti sensi. La poesia è una lingua altra, una lingua che non si sa, è una lingua che viene da più in là della nostra conoscenza linguistica, è viva proprio perché porta un altro tempo. È anche una verità inviolabile che permette all’altro di ritrovarsi.

E quindi È CONDIVISIONE.

Sono anche fermamente convinta, che serva a imparare ad usare bene LE PAROLE!

Perché lo vediamo ogni giorno quanto possano essere potenti e anche pericolose certe parole, le stesse che ascoltiamo in alcune canzoni ad esempio, ecco, quelle stesse parole, sono capaci di guarire e trasformare, creare, oppure uccidere.

Da qui, l’importanza di usarle bene sempre. PERCHE’ LE PAROLE HANNO UN PESO, GRANDISSIMO✨️

In un tempo in cui tutto corre e spesso tutto si dimentica in fretta, la poesia compie un gesto contrario:

Ci insegna a sentire, ci invita a fermarci e riflettere.

Dà importanza alle emozioni, dà voce a ciò che spesso resta in silenzio.

E forse è proprio questo uno dei modi più belli per ricordare Rosella, continuare a lasciare accesa una luce nelle parole dei giovani, nella loro sensibilità, nel loro coraggio di esprimersi.Perché finché qualcuno scriverà, leggerà o ascolterà una poesia con il cuore aperto, persone come la nostra Rosella o chi è rimasto dentro di noi, non smetteranno mai, davvero, di esserci.

Grazie ❤️.

Grazie all’amministrazione Comunale, al sindaco Fabio Fantegrossi ,a Giorgio Eleuteri Patrizia Batassa Al presidente Giampiero Feliciotti alla nostra dirigente scolastica Simona Sargolini a tutte le insegnanti, a Monica Capozza , al presidente di questo concorso Nicola Pettinari a Chiara Pettinari Andrea Pettinari Federico Dari Giuliana Monaldi E a tutti i ragazzi che si sono messi in gioco con le loro emozioni e le loro preziose parole❤️

qui al link di seguito potete vedere tutta la manifestazione ❤️

sulla poesia

“La poesia non serve a niente e proprio per questo è indispensabile” dice M. G. Calandrone.  Fare poesia è creare un luogo in cui immergersi nelle parole. Fare poesia è darsi il tempo di ascoltare il proprio respiro, di guardarsi dentro e tirare fuori quello che sentiamo in quel momento, scrivendolo. Fare poesia è un modo per parlare e sentire con tutti i sensi e in molti sensi. È giocare con le parole, con le loro combinazioni e sperimentare un linguaggio diverso per dire ciò che ci preme dentro e vuole uscire.

Perché scrivere? Si scrive perché, a volte, non si riesce a dire anche le cose più semplici. Oppure quando, ad esempio, una giornata è del tutto normale ma ti resta attaccata addosso lo stesso. O ancora, perché a volte, anche le cose piccole che ci succedono, o quelle che sembrano non succedere mai, hanno bisogno di un posto dove stare. Dire una verità obliqua, come dice anche Isabella Leardini nei suoi laboratori. Ascoltare il ritmo che hanno il nostro respiro, perché noi siamo come una metrica. Il peso, che hanno le parole e quindi sceglierle con cura, comunicare con gli altri ma prima di tutto con noi stessi. Ascoltarsi e attraversare questo “ponte gettato sull’assenza”.

Abbiamo iniziato così la nostra chiacchierata a scuola, è stato bellissimo conoscere le ragazze e i ragazzi dell’istituto Ipsia Frau di Sarnano (soprattutto grazie a tutti dell’ascolto e dell’attenzione che avete riposto in questo mini laboratorio) e ancora più bello è stato vederli scrivere.

Per tutto questo, ringrazio il Presidente Giampiero Feliciotti, per averci dato la possibilità di un viaggio nella città dall’eterna bellezza che è Roma, alla professoressa Elisa Biaggi per la fiducia che ha risposto nelle mie parole, alla dirigente Simona Sargolini, a Pina Gentili per l’organizzazione e coordinazione dell’evento a cui siamo stati invitati a partecipare e ai premi che i ragazzi hanno vinto, donati dalla Presidente Patrizia Clementoni. Al presidente del Centro Studi Marche Dott. Antonelli, all’Avv. Daniela Spinaci, Presidente della Commissione Scuola del I Municipio di Roma Centro, per il loro impegno, al Presidente della Commissione VII Patrimonio e Politiche Abitative Roma Capitale per l’accoglienza. Un ringraziamento particolare al professor Marco Onofrio per la lettura e il commento di tutti i testi pervenuti con la bravura e la sensibilità che lo contraddistinguono.

Davvero grazie al CeSMa, alla CIAS (Centro Internazionale Amici Scuola) per questa meravigliosa opportunità e soprattutto per la divulgazione della cultura.

Un’esperienza che mi ha arricchito, che mi ha commosso e reso ancora più consapevole di tutto quello che può fare La Poesia.

Grazie ❤️

in viaggio con “Lui Lei e L’amore”

Domenica sera abbiamo parlato di questi racconti, delle meravigliose fotografie di Marta Sieff e Anna Gatalskaya , dell’amore, dei rapporti di coppia, delle vicende della vita che accadono, ma non solo.

Sono ancora emozionata e ne scriverò più avanti, anche se Gemma credo abbia detto già tutto❤️ al link potete trovare anche le sue bellissime parole❤️

https://www.facebook.com/share/p/16mnjFwXyp

E poi, l’emozione per la bellezza del Sinestesia Caffè, per aver rivisto Gemma, Filippo, Francesco Lollerini, dopo dieci anni, perché anche le cose belle hanno bisogno di un po’ di tempo. A me serve tempo per tutto, anche se poi, alla fine, non me ne avanza nemmeno un pezzettino. Ringrazio come sempre Emi Di Fiore Ramistella e Algra editore per questa possibilità, perché senza di loro, non avremmo avuto questa bellissima occasione.

Siamo ripartite con i cuori colmi di gioia e gratitudine ❤️

Grazie a tutti.

Vi racconteremo nei prossimi giorni.

(Video e foto di Anna, Gemma, Marta❤️)

La prima fenditura

Sono davvero grata alla scuola Sibilla Aleramo diretta dal mio amatissimo professore Umberto Piersanti per l’attenzione ai miei versi, grata anche a Roberto Marconi per queste parole che riporto qui di seguito ❤️

“Silvia intreccia pedagogia e memoria, un gesto minimo in un coro spezzato. Le immagini domestiche sono feritoie d’un sentimento che non ha una forma definitiva, come ogni nostro riflesso. Il bacio così è un pertugio, dove s’impara a perdere e si apprende a percepirne il nome”.

Al link potete leggere le poesie selezionate, tra cui, anche la mia💛

Ringrazio anche tutti i compagni di viaggio che, ogni anno, mi accompagnano in questa avventura❤️