DISSOCIAZIONE ELEMENTARE di Silvia Gelosi (Arcipelago itaca; ISBN: 979 12 80139 47 4; MARI INTERNI – Collana diretta da Danilo Mandolini; prefazione di Gian Mario Villalta; pagg. 88; € 15,00).
La scheda del volume è scaricabile qui:
Ha vissuto e lavorato tra Macerata e Ancona fino al 2010. Attualmente risiede a Sarnano con il marito e i loro tre bambini.
Scrive poesie e racconti brevi.
Fa parte dei volontari NpL, in estate miscela drinks, fa consulenze per liste cocktail, bar e caffetteria.
Dal 2014 frequenta la scuola di cultura e scrittura poetica Sibilla Aleramo diretta dal poeta e professore Umberto Piersanti, studia letteratura e poesia.
Deve la sua formazione poetica, oltre alla scuola di Umberto Piersanti, anche alla professoressa Norma Stramucci e al poeta Gian Mario Villalta.
Ha unito poesia e fotografia collaborando con diversi fotografi/e organizzando mostre sulla “Visione testuale e tattile” una congiunzione con la materia viva che cambia e aggiunge nuovi volti alla poesia, iniziando dal libro Dissociazione Elementare.
A Sarnano ha ideato il concorso letterario per le scuole in memoria della maestra Rosella Monaldi.
Organizza eventi culturali e di poesia.
I suoi testi sono apparsi in diverse antologie, ha avuto diversi riconoscimenti, menzioni d’onore e premi.
Nel 2016 ha pubblicato una raccolta di versi brevi intitolata Frammenti.
Per Arcipelago Itaca Edizioni ha pubblicato la raccolta poetica Dissociazione Elementare, con la prefazione di Gian Mario Villalta.
I suoi racconti sono presenti in diversi libri disponibili nei negozi, online e ai link che si trovano in questo blog.
Secondo la Legge sul diritto d’autore, 22/04/1941 n° 633, G.U. 16/07/1941, i contenuti presenti su questo blog www.lascrittoressa.it non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti in qualsiasi modo o forma a meno che non autorizzati espressamente.
“La poesia non serve a niente e proprio per questo è indispensabile” dice M. G. Calandrone. Fare poesia è creare un luogo in cui immergersi nelle parole. Fare poesia è darsi il tempo di ascoltare il proprio respiro, di guardarsi dentro e tirare fuori quello che sentiamo in quel momento, scrivendolo. Fare poesia è un modo per parlare e sentire con tutti i sensi e in molti sensi. È giocare con le parole, con le loro combinazioni e sperimentare un linguaggio diverso per dire ciò che ci preme dentro e vuole uscire.
Perché scrivere? Si scrive perché, a volte, non si riesce a dire anche le cose più semplici. Oppure quando, ad esempio, una giornata è del tutto normale ma ti resta attaccata addosso lo stesso. O ancora, perché a volte, anche le cose piccole che ci succedono, o quelle che sembrano non succedere mai, hanno bisogno di un posto dove stare. Dire una verità obliqua, come dice anche Isabella Leardini nei suoi laboratori. Ascoltare il ritmo che hanno il nostro respiro, perché noi siamo come una metrica. Il peso, che hanno le parole e quindi sceglierle con cura, comunicare con gli altri ma prima di tutto con noi stessi. Ascoltarsi e attraversare questo “ponte gettato sull’assenza”.
Abbiamo iniziato così la nostra chiacchierata a scuola, è stato bellissimo conoscere le ragazze e i ragazzi dell’istituto Ipsia Frau di Sarnano (soprattutto grazie a tutti dell’ascolto e dell’attenzione che avete riposto in questo mini laboratorio) e ancora più bello è stato vederli scrivere.
Per tutto questo, ringrazio il Presidente Giampiero Feliciotti, per averci dato la possibilità di un viaggio nella città dall’eterna bellezza che è Roma, alla professoressa Elisa Biaggi per la fiducia che ha risposto nelle mie parole, alla dirigente Simona Sargolini, a Pina Gentili per l’organizzazione e coordinazione dell’evento a cui siamo stati invitati a partecipare e ai premi che i ragazzi hanno vinto, donati dalla Presidente Patrizia Clementoni. Al presidente del Centro Studi Marche Dott. Antonelli, all’Avv. Daniela Spinaci, Presidente della Commissione Scuola del I Municipio di Roma Centro, per il loro impegno, al Presidente della Commissione VII Patrimonio e Politiche Abitative Roma Capitale per l’accoglienza. Un ringraziamento particolare al professor Marco Onofrio per la lettura e il commento di tutti i testi pervenuti con la bravura e la sensibilità che lo contraddistinguono.
Davvero grazie al CeSMa, alla CIAS (Centro Internazionale Amici Scuola) per questa meravigliosa opportunità e soprattutto per la divulgazione della cultura.
Un’esperienza che mi ha arricchito, che mi ha commosso e reso ancora più consapevole di tutto quello che può fare La Poesia.
Domenica sera abbiamo parlato di questi racconti, delle meravigliose fotografie di Marta Sieff e Anna Gatalskaya , dell’amore, dei rapporti di coppia, delle vicende della vita che accadono, ma non solo.
Sono ancora emozionata e ne scriverò più avanti, anche se Gemma credo abbia detto già tutto❤️ al link potete trovare anche le sue bellissime parole❤️
E poi, l’emozione per la bellezza del Sinestesia Caffè, per aver rivisto Gemma, Filippo, Francesco Lollerini, dopo dieci anni, perché anche le cose belle hanno bisogno di un po’ di tempo. A me serve tempo per tutto, anche se poi, alla fine, non me ne avanza nemmeno un pezzettino. Ringrazio come sempre Emi Di Fiore Ramistella e Algra editore per questa possibilità, perché senza di loro, non avremmo avuto questa bellissima occasione.
Siamo ripartite con i cuori colmi di gioia e gratitudine ❤️
Sono davvero grata alla scuola Sibilla Aleramo diretta dal mio amatissimo professore Umberto Piersanti per l’attenzione ai miei versi, grata anche a Roberto Marconi per queste parole che riporto qui di seguito ❤️
“Silvia intreccia pedagogia e memoria, un gesto minimo in un coro spezzato. Le immagini domestiche sono feritoie d’un sentimento che non ha una forma definitiva, come ogni nostro riflesso. Il bacio così è un pertugio, dove s’impara a perdere e si apprende a percepirne il nome”.
Al link potete leggere le poesie selezionate, tra cui, anche la mia💛
Si è conclusa ieri un’altra sosta di Visioni su Dissociazione Elementare.
Un percorso meraviglioso, un viaggio che continua. E se ancora si parla di questo libriccino, potrebbe significare che ha ancora qualcosa da dire.
Grazie al comune di Tolentino, al Sindaco Mauro Sclavi, per l’attenzione e l’ospitalità. A Fabio Pazzelli, a Cinzia, Roberto, Elisabetta, Giordano, per le foto.
Alle preziose amiche e collaboratrici, Anna Gatalskaya e Marta Giovannini, senza le quali, tutte queste avventure non sarebbero state possibili. Grazie a Cristiana Rimini per il suo contributo. Grazie alle persone che sono state presenti, a chi è sempre presente💙, a chi è passato, a chi ha lasciato un saluto e a chi ci crede come me, alla poesia che cambia, alla reinterpretazione di una interiorità fatta di immagini, luoghi, condivisioni. Una sorta di “invenzione del possibile” come scrive anche Italo Testa, quando diventa “figurazione – in un futuro radicale di un’utopia che si reinventa quale luogo di sperimentazione di forme in divenire”💙
Con il mio consueto e ormai accademico ritardo, ringrazio Emi Di Fiore Ramistella per avermi accolto in questo progetto bellissimo. Un’idea meravigliosa la sua, e averne fatto parte, è stato un vero privilegio ❤️
Ringrazio anche Alfio Grasso e la sua Algra editore per l’accoglienza, sempre.
E poi, essere in ottima compagnia con autori bravissimi non ha prezzo e quasi quasi, nemmeno troppe parole, solo una gioia immensa!
(Oltre a Emi e me, la compagnia è formata da: Francesco Lollerini Valentina Antonucci Manuela Maccanti Maria Camera Siro Comencini Mansueto Sperandio Angelo Orsingher Andrea Serafini Andrea Zielmi)
Grazie anche a Federica Milella per la splendida copertina.
Infine, ma non ultima, la felicità di avere una sorpresa per tutti voi!✨️
Ecco, da questi racconti, le fotografe Anna Gatalskaya e Marta Giovannini sono riuscite a interpretare ogni racconto, ognuna con la sua tecnica fotografica.
E adesso ditemi, non è meraviglioso?Ventidue foto in cui, chi leggerà, potrà immergersi ancora di più in ogni storia, in ogni vita che Frida ha vissuto.
Undici racconti, Undici storie, un libro bellissimo ❤️
A breve, le date delle presentazioni in tutta Italia e le date del vernissage dove parleremo di tutti i racconti e della loro magica interpretazione 📚📖📸#staytuned 📔📸.
In tutte le librerie, dal sito della casa editrice e ovviamente su amazon. Qui di seguito tutti i link
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