In Edicola e ordinabile on-line

Secondo la Legge sul diritto d’autore, 22/04/1941 n° 633, G.U. 16/07/1941, i contenuti presenti su questo blog www.lascrittoressa.it dei quali io, Silvia Gelosi, sono la proprietaria non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti in qualsiasi modo o forma a meno che non autorizzati espressamente da me, oppure condivisi tramite i pulsanti di condivisione.
Copyright ©LaScrittoressa by Silvia Gelosi. All rights reserved.

img-20160830-wa0004

Ordinabile qui:
amazon AMAZON »  |  youcanprint YOUCANPRINT »

DISPONIBILE ANCHE LA VERSIONE E-BOOK:
amazon AMAZON: Formato Kindle »  |  youcanprint YOUCANPRINT: Versione E-Pub »


” LE CHIAMANO POESIE, IN REALTA’ NON SI SOMIGLIANO AFFATTO, HANNO SOLTANTO LO STESSO SANGUE “.

[ copertina realizzata da Andrea Lerario @ilcontenudo – prefazione di Gianluca Sinopoli – postfazione di Beppe Malizia & i ritagli acustici – lavoro digitale e il dono di un suo pezzo qui di Danilo Cristian Runfolo ]
Foto di Amerigo Braccia ad Elisa Gelosi per la realizzazione della copertina.


Se si acquista la copia cartacea inviare una mail a: info@beppemaliziaeiritagliacustici.it fornendo i dettagli dell’acquisto e verrà spedito a casa l’album “L’amore non Esiste”. (Fino ad esaurimento scorte).

Ottobre

 

Ci si divide sempre a metà.
Poi in un momento, che non  sai di preciso quale, cadi, e devi aspettare la stagione successiva, ma adesso le stagioni non sono più come prima, quindi aspetti soltanto po’ più tempo  un po’ più di caldo   un po’ più di sole un po’ più di tempo un po’ più di te che hai perso nei giorni e cerchi di rimontarti, con tutte le sbeccature che può avere un coccio rotto ma in piedi perfettamente.

[©LaScrittoressa]

Casa, quella mia

(La storia di Anna)

Paragrafi di racconti

[…]
” Casa – quella mia – è ad est sopra il mare, quella dove vedi le montagne lontane – senza averne paura, mezzo paese a luce, tanti tetti a occhio. Casa mia ha un quarto di terra, otto ulivi silenziosi e l’odore di ieri, quando mi dicevi copriti che fa freddo o non stare al sole che fa caldo aspetta qui le scalette e guardiamo chi passa. Passano tante macchine adesso e ti dirò che quasi fanno paura perché vanno troppo veloci perché non hai mai voluto il cancello e così chi passa a piedi può entrare, tutti possono entrare, non lo scegli tu chi può e chi non può e questo a me non piace ma io non abito più qui e non posso cambiare niente. In realtà non posso cambiare niente neanche dove vivo ora perché non è casa mia e non puoi cambiare niente quando non è casa tua ma neanche quando è tua ma non ci vivi più e così rimane tutto uguale da una parte e dall’altra mentre resti a guardare e immaginare come potrebbe essere stato se solamente avessi messo in fila i giorni uno dopo l’altro insieme, se avessi preso altre vie, se avessi detto no qualche volta in più, invece tutti i no sono rimasti dentro un po’ come la cantina qui sotto, senza finestre chiusa a chiave e con l’odore di muffa. Non lo dici neanche adesso no penso, tra me e me a volte, allora mi dico che dovrei essere più cattiva più selettiva andare avanti a muso duro invece rimango la solita cogliona che non sa dire no che non sa dirtelo proprio e si ritrova sempre con le cose che non voleva, con quello che già c’era facendoselo andar bene, con una manciata di cose da fare per tutti e valigie sempre piene, che fai con i borsoni pieni sotto il letto? Niente ma non si sa mai dovessi andare via di corsa, per un’altra scossa forte, con i figli all’ospedale, ma soprattutto per qualsiasi altra cosa volessi fare di testa mia, per una volta, la mia scelta, almeno sarei pronta.”

(Paragrafi di racconti:  Sono Anna )

©LaScrittoressa