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“Non è viaggiatore chi va in vacanza più volte l’anno, ma chi anche in un viaggio soltanto si riconosce, scoprendo ciò che potrà essere, ciò che sarà, senza il quale non sarebbe mai stato”.

Vai, poi ritorni.

Peggio quando il ritornare è sui tuoi passi.

Un ponte, il vuoto sotto, sempre in bilico. A volte serve reggersi, ai lati, guardando dritto senza distrazioni, senza che nessuno interferisca. Ti reggi sopra un passo svelto, poi cosa ti aspetti di trovare al di là?

In realtà si ritrova soltanto sé stessi. Ogni cosa è lo specchio di ciò che abbiamo dentro, banale quanto scontato. Fin quando non riuscirai a vedere con gli occhi della consapevolezza, non troverai mai niente di diverso. Ogni cosa sembra luccicare da lontano, ti avvicini e scopri che è soltanto il resto di qualcosa che è stato scartato da qualcun altro.

Come ti senti poi? A volte triste, a volte con la rabbia di chi continuerà a cercare solo ciò che non riuscirà mai a trovare fin quando non ripulisce quello che dentro ha sporcato e lasciato marcire negli anni.

I viaggi sono solo il percorso, sono un occhio che che guarda nell’angolo a sinistra in alto e scopre soltanto quello che gli anni non plasmeranno mai –

Tu –

quello che sei e quello che vuoi.

(paragrafi)

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