Le verità

“Ci sono giorni in cui il ricordo di te mi fa prendere a calci tutte le parole che ho messo da parte. La verità di cui parli è un muro alto appena sopra la testa eppure io non so salirci. O forse riuscirei ad arrampicarmi ma sarebbe troppo difficile passare dalla parte opposta fingendo di aver fatto la cosa giusta.
Ci sono giorni in cui osservo tutto questo non dire, è come facesse un giro in tondo senza fermarsi mai.
Dovrei darti ascolto, dovrei scriverlo davvero il vero, tutto ciò che ogni volta il peso ha rovesciato, la mia misurazione dei giorni in silenzio, la conta di una fine che non finisce. Ogni filo spinato che ha ferito carne e pancia, ogni rinuncia e i miei “non importa”.
Invece ricalcolo i verbi e a ritroso allento le morse, tengo la luce accesa guardando gli spigoli delle ombre agli angoli delle porte. Aspetto che tu torni un giorno o una sera chissà magari poco distante da qui per riuscire a guardarti, prima che il ricordo sbiadisca, per dirti con la voce tremolante che non ce l’ho ancora fatta, che mi devi stringere forte un momento solo, che mi devi guardare dritto negli occhi perché tu sei cura, per i tagli per le ferite dalle lame vive; perché senza che tu smetta di salvarti puoi salvare anche me.”
[Paragrafi]
©LaScrittoressa

Rispondi