Lei

 

Ti hanno educato a ciò che è giusto, a quello che devi quello che il tempo rimette a posto ma è più un rigurgito il tempo. Quello che è stato che hai visto e vissuto s’incastra tra le mani, sulla testa, addosso misura, ti misura lo spazio – stretto – in cui giri a fatica un quarto un pezzo solo di vita cresciuta. A che serve? Non ti ha insegnato niente. Non ho imparato niente. Tenevo con le mani un filo oggi intrecciato, una matassa di voci senza nessuno, ogni mattina disfo i nodi e il pettine non passa, sgrano ogni parte senza scordarla. Mi rimetto in piedi. Guardo fuori, aspetto solo le stagioni senza più pretendere e sul confine lascio tutte le parole cadere dalla siepe.

©LaScrittoressa

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