Quasi per sempre

 

Mi porto dietro il peso del tempo mentre
nella foto mi stringi le mani, c’è un’ombra che disegna un pezzo perduto chissà dove; più in là due ragazzi che si baciano nell’unica panchina in mezzo alla piazza, intanto viene sera e ce ne andiamo via in bicicletta verso casa, verso quello che avrebbe dovuto accadere quando le scelte sono delle corde grandi, quando ti trascinano in modo stupendo attraverso gli anni, accorgendoti alla fine che bastava un attimo, un abbraccio, solo appoggiare la bocca tra l’orecchio e la spalla per restare lì quasi per sempre.

©LaScrittoressa

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(Foto dal web @kulturtava on twitter)

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