Il prossimo carrozzone

Sono scappati tutti, gli animali. Lo spazio antico è rimasto vuoto, anche la gabbia più grande, quella dove c’era la pantera adesso è rotta, il cancello aperto sulla strada di fronte cigola. Un giro di vento ogni tanto, una stagione meno reale ad arrugginire le giunture, intorno è bianco.
L’animale vecchio invece si nasconde bene, nessuno lo ha più visto, sono passati troppi anni.
C’è un punto scuro al centro del parco, un punto in cui soltanto chi ha avuto il coraggio di entrare sa da che parte si muore; lì, sta da solo, in religioso silenzio, l’animale vecchio, nel tempio svuotato giorno dopo giorno e una coperta dai papaveri rossi che ormai non scalda più.
Per andarsene da soli ci vuole coraggio, così si aspetta un altro carrozzone, si invecchia in un altro circo, in un altro spettacolo, in un aprile qualsiasi, e tornare, tornare ad esistere cercando di non zoppicare.
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©LaScrittoressa

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