Ho comprato una gonna a righe.
Ho smesso di perdere occasioni.
Lascio le ingiustizie scivolare e nel frattempo –
continuo a scrivere.
Ho comprato una gonna a righe.
Ho smesso di perdere occasioni.
Lascio le ingiustizie scivolare e nel frattempo –
continuo a scrivere.
I fiori di limone che sbocciano a maggio,
hanno l’odore del tempo che ritorna
e quella certezza di non cadere
dentro il chiasso dell’estate.
S’invecchia soprattutto così, aspettando ciò che non accadrà, quello che in fondo muore in un’aspettativa rassegnata senza coraggio.
(poi c’è il coraggio di saper tacere, di saper agire, di aspettare il tempo giusto e Vivere invecchiando lentamente, osservando l’arrotolarsi degli altri in cicli di anni non vissuti, quel ridicolizzarsi mentre ostentano giorni che non gli apparterranno mai più)
( le urgenze emotive, che graffiano dentro, e la dettatura interiore serve a curarne un silenzio che ogni notte, inevitabilmente, si rompe)
– Pensieri, e qualche poesia.
– Ma tu come stai?
(sentirsi come questo cielo, opacizzati da un sole spento che ha soltanto sbagliato stagione)
– Il glicine non profuma più.