Buone Feste ♥️

 

Amarsi è come avere addosso un salvagente, come sopravvivere in questo mare mosso e imprevedibile che ti porta, ti prende, ti lascia, ti abbandona.
Ricucirsi nonostante il sale e rimanere sul filo, senza affondare senza lasciarsi.
Un giorno alla volta, perché la vita la misuri con gli occhi, con quello che vedi e le parole che lasci.

Buone Feste ♥️

©LaScrittoressa

🖤

 

Il tuo silenzio adesso non è più cosa viva.
Rimane senz’aria lo spazio prima tuo
l’ordine pulito e tutto sempre acceso
anche la notte ormai non ha più voci
solo il vento oltre i muri spessi batte i pugni
batte sullo sterno di chi rimane, qui e senza
senza più l’equilibrio ricucito dal di dentro.

©LaScrittoressa

[chissà se cosa pensavi mentre raccontavo la verità che non sapevate! Ora che sei libero, mettici lo zampino ogni tanto, per continuare a ridere come quando c’eri tu]

Ciao🖤

Ognuno può diventare soltanto se stesso

Ormai per il freddo tutto è chiuso. Per via dell’autunno sì, arrivato così da un giorno all’altro senza nemmeno un po’ di pioggia un po’ di cielo scuro insomma senza far immaginare nulla, soltanto la seconda metà di ottobre ecco, giusto quella.
Guardi fuori dalla parte del mare, verso est, che poi il mare non lo vedi comunque perché ci sono le colline, gli altri paesetti la terra e tutta terra cielo terra e cielo ancora e ancora e lì ti viene da pensare. Ti ricordi cose, persone di una vita fa in cui eri talmente diversa da non sembrarti neanche tu. Eppure.
Tu eri quella che. Quella che il tempo oggi ha piegato in quattro.
Non ti vedi più.
Aspetti ogni giorno guardando più a nord, la prima neve i primi passi le prime parole, non c’è più alcun dubbio, non c’è mare. Tanti gli errori, forse qualche rimpianto.
Un come stai perché vatuttobene.
Adesso sei spazio tra le righe, cancellate poi riscritte, mille anni divisi in due parti del prima e dopo.
Ti ricuci ogni notte. Ago e filo una trama che di giorno si disfa. Poi un passo avanti all’altro lo sguardo basso il respiro corto nell’aria fredda sempre e i giorni in fila, anno dopo anno però tu ferma dove è cominciato, chiudi gli occhi e in quel mondo parallelo sorridi, perché te lo ricordi bene, ancora.

©LaScrittoressa

(Paragrafi)

[Appunti del non viaggio]

Chi sei

 

Chi sono io?
La Marlboro con i Police nelle sere d’estate, sullo sfondo di un piccolo Borgo che guarda l’orizzonte oppure la corsa delle mattine fredde tra i muri scrostati.
Il tempo trascorso, mille me andate mai ripetute chieste indietro senza averne mai più, chi cerco alla fine è soltanto una parte, non ha silenzio, non ha lo spazio. Coagulata in mezzo a grumi di parole dette dagli altri, luoghi calpestati senza impronte soltanto ore alternate agli inverni e ogni tanto un po’ di mare.

(paragrafi)
(Appunti del non viaggio)

©LaScrittoressa

[Michele Mobili Photo – Elisa Gelosi Model]