Sul ciglio. Della strada.

Come fossi diventata pietra rotta
la strada ruvida fatta incalpestabile.
Troppi i fili tagliati a tenermi dritta
sul ciglio
oggi come l’ottobre scorso vado nella direzione opposta
sui muri ho disegnato la via giusta
eppure
cammino in avanti solo con le mani alzate
chiedo continuamente scusa della mia presenza.
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[Fotografie non viaggio]
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Appunti di guerra

 

Sono solo appunti di guerra questi,
un quaderno che non finisce e mescola
il tempo in lettere sovraesposte.
A volte la fine stringe meno la gola
lascia andare – lascia svanire – resta addosso –
e come loro, io, straniera ma senza dottrina alcuna
una vista, lo sguardo teso alle cose
e l’innocenza dell’errore,
ciò che non sarebbe dovuto nascere
o esistere
adesso pesa più di tremila e settecento giorni.
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[Rif. al lab. sull’epifania e i re magi. (sul popolare e pers.)]
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Auguri ♥️

 

È stato un anno lunghissimo questo, dalla metà in poi è durato il doppio. Quest’anno ho trovato una mia cifra nella scrittura, ho ritrovato delle amiche, ho perso qualcuno, ho dormito per metà di quello che avrei dovuto, ho letto molti più libri, stupendi.
Ho conosciuto delle persone meravigliose, ho trovato un sogno nella narrativa, ho pianto tutte le lacrime degli ultimi tre anni, ho avuto la fortuna di avere vicino amiche che mi hanno ascoltata nonostante ripetessi sempre le stesse cose.
Ho rifatto la comunione dopo vent’anni.
Ho scoperto che le belle persone se ne stanno sempre in disparte e fai fatica a notarle ma ne ho trovata qualcuna e questo mi ha reso felice. Ho anche capito che, chi sembrava perfetto, in realtà è un arrivista sociale pronto a spararti addosso giudizi nel momento in cui giri le spalle.
Ho avuto paura di non farcela, ho tenuto i pugni chiusi e i denti stretti per riuscirci sempre perché ho la testa dura e non mi arrendo finché respiro.
Ho visto il matrimonio più bello, ho visto gli occhi di chi avrebbe potuto non guardare più, meravigliarsi per la bellezza di due vite intrecciate così.
Ho visto la bellezza indescrivibile di tantissime fotografie, ho dimenticato scatti che dovrò riprendermi e mettere sulla carta.
Ho ancora bisogno di un tatuaggio che non so quando riuscirò a fare, ho fatto tornare i miei capelli alle origini, ho continuato a mangiare schifezze.
Ho cercato di fare tutto da sola, ho cercato di non impazzire, ho trovato chi mi ha detto che ho ragione sul serio, ho trovato quello bravo ma per lavorarci su è ancora presto.
Ho cercato di essere una brava madre nonostante mi sembra sempre di non riuscirci, ho cercato di essere una buona amica e chissà se lo sarò mai.
Ho cercato di nascondere le delusioni dentro agli impasti, ho impastato tutti i giorni.
Ho cercato di accettare il fatto di non essere mai stata accettata ma questo sarà un proposito per l’anno prossimo che avrà un giorno in più per poterci riuscire.
Ho parlato troppo, ogni volta. Ho detto grazie ma non credo mai abbastanza. Ho capito che dovrei smetterla di dire sempre di sì.
Ho sognato e immaginato come sarebbe stato se fossero andate diversamente alcune cose.
Ho comprato dei libri che mi porto sempre dietro, ho abbracciato alcune delle persone che amo e nel ricordarlo respiro meglio.
Ho ceduto alla depressione ma la piazzo nelle righe per non farle fare danni, ho promesso a me stessa che dovrò andare di più al mare, ho capito che le decisioni devo prenderle io e non farle prendere agli altri ché poi non mi andranno mai bene.
Ho capito che il rancore ti consuma, ho capito che non serve, ho capito che però non ce l’ho ancora fatta quindi ci riproverò ancora.
Per tutto il resto ci sarà il giro che fanno le cose, quello che ti ritorna in base a ciò che fai, dicono.
Nell’attesa, un ottimo vino è sempre una cosa giusta.
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[Più di tutto, innamoriamoci. Questo solo potrebbe metterci in salvo da noi stessi, penso io.]
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Auguri

e che sia un anno migliore
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