I tuoi novembre

 

Sempre un passo indietro.
Hai smesso di correre a piedi nudi da un po’, gli abiti lunghi a toccare terra per rallentare i mesi e poi lo sguardo più in basso o poco più su perché hai visto abbastanza perché sei stanca perché grazie ma basta così. Le giornate brevi adesso dilatano il buio, la luce a ore s’innerva tra lo spazio ormai di un solo colore. Piove.
Non è ancora inverno ma non sai quale giacca mettere, non fa freddo fuori solo dentro. Ogni tanto c’è vento speri che non sia per tre giorni, intanto come un giocatore di poker tira le sue carte, foglie morte nel tuo cortile e non ti ascolta quando gli ripeti che non puoi più giocare.

©LaScrittoressa

(Paragrafi)

[Appunti del non viaggio]

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