Shin (ventunesima lettera)

Shin (ventunesima lettera)
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Verità che attestano disconoscimento /
La grafia grande mi scrive il canto giusto /
Oltre il fuoco, ritrovo l’orientamento. /
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La verità che ho trovato è più penosa della bugia.Taglio allora i gesti,
ricordo ogni frase, nome sbagliato, affetto negato per mancanza di spazio.
Mi faccio muro spugnoso, sagoma in bilico pronta a ricevere ancora, in silenzio.
Mi piovono addosso spilli pesanti, consapevolezza chiodata ti dico, ascolto
male tutte le voci e la fatica mi raddoppia il peso. Trascino
piedi e parole mentre penso a com’ero, ma guardami adesso, animale
impoverito, una sostituzione dell’originale. Mi cerco nei cassetti chiusi a chiave
e trovo tutto ciò che non avevo capito fin qui.
Nello specchio vuoto
a mani aperte lascio tutti gli sbagli dell’inizio. Seguo con il dito le crepe
disnodo i capelli corti e spettinati prima di rileggermi.

Potrei tornare
Potrei riuscirci di nuovo.
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#alfabetoebraico
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