Chet [Ottava lettera]

Chet – Ottava lettera
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Mi faccio spazio nell’invisibile
Per imparare a vivere allo scoperto
Con la colpa di aver trasceso la metà giusta.
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Sono qui.
Sono arrivata fin qui masticando parole avanzate
con la colpa di aver trasceso la metà giusta, quella
che per tutti loro sarebbe dovuta rimanere com’era.
Mi sono adattata alla curvatura della forma di questo posto come
un sedimento calpestato male, un ingombro per un luogo
a cui non sarei dovuta appartenere.
Un’asfissia che indurisce, diventata capacità glaciale.
Ma dimmi, lo sai davvero cos’è che significa restare?
Inghiottire e sperperare tempo malato ti dico io.
Ho imparato una resistenza sconosciuta ora, millimetro su millimetro
per ricostruirmi intera e adesso, dall’osso, voglio ritornare voce
farmi spazio nell’invisibile con il mio magazzino di sbagli,
con tutte le righe in fila per cercare un perdono,
per sapere come si può tornare a vivere allo scoperto
per ricominciare dalla fioritura, troppe volte andata male.
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#alfabetoebraico

 

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