Nun (Quattordicesima lettera)

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Nun
(Quattordicesima lettera)
#alfabetoebraico
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Guardami, sono io l’inciampo, la caduta
un pesce rimasto senz’acqua, senza luogo
senza più nulla di ciò che gli era appartenuto.
Mi dici impara, da questo peso deformante
mi dici torna, alla consapevolezza del bene
ma lo spazio tra le lettere è muto, non attende.
Mi dice la distanza, la piega del collo invece,
il passo indietro per sottrazione, la cura
è un vaso rotto, senza sutura ogni taglio.
Risalgo, rallento, da troppo tempo ferma
e disattenta, fino alla prossima buca
guardo dove metto i piedi, le mani, le parole.
Riprovo.
Ricomincio.
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#alfabetoebraico

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