E tu

Il ritorno verso nord è il percorso a ritroso
dopo aver traversato l’abisso.
E sono settanta i suoi chilometri ti dico
il bordo un asse di legno che scricchiola consumato da tarli neri piccoli piccoli,
in silenzio si prendono il centro del ponte.
E io sempre la stessa nonostante
io sulle punte, piano piano in equilibrio
attenta a dove metto i piedi,
con le scarpe basse ed i sogni
ancora a portata di voce.
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©LaScrittoressa
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[appunti del non viaggio]
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Tornare ad esistere

 

Sparsi si sta,
di là e qua il silenzio della campagna fa
l’argine fermo, retto dal filo su in alto e rattoppa
un giorno due giorni anni e sospiri
è finito il fiato adesso, come cera la candela si spegne
uno scuro uno spazio un disegno
poi basta che adesso ritorno, torno
chi ero, uno sbaglio lo scoglio
l’urlo nascosto arrotolato in salita
che lascia, lascia una striscia
fin dove non tocca.
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©LaScrittoressa
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Un bicchiere rotto

È distorto lo sguardo adesso
ormai ti inciampo in una insufficienza.
Ero la partitura che aggiustava
il rialzo dai rovesci, io
di tutti quegli anni in cui, è stato cadere,
sono rimasta la gamba storpia, la malformazione
dell’età breve deviata troppo presto.
Ti sono acustica sorda oggi
parola sfibrata, lacerata dai tagli
di un bicchiere rotto, la risposta d’acqua
caduta dentro il lavandino.

©LaScrittoressa

Photo by Mauro D.

 

Pane con cipolle rosse di tropea – variante al rosmarino –

 

Mi guardo le mani adesso, dopo l’impasto
tante piccole parti rimaste addosso da tirare via.
l’acqua scricchiolava oggi nella farina bianca
è caldo
questa estate ha una scrittura che non so.
mi scarnifica la parola scelta mi ricorda
che sono rimasta poca cosa, qualche riga
scritta male e a capo, ogni volta
mi fermo per averla, in prestito,
respirando come dicevi tu e
mentre esce l’aria, ho la mano tra i capelli.
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©LaScrittoressa

Questo mondo qui

 

Questo mondo qui

Lo vedi?
Il verso, da solo, è più semplice.
È la verità che interpreta la parte chiara,
quella troppo esposta.
Meglio la scheggia, forse
il dolore continuo sottopelle,
quello che non guarisce
quello che non si chiude mai del tutto.
Farò ciò che dici comunque
perché sono il ponte rotto dopo la salita
la parola scritta male che non trova
il modo giusto per restare.

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[Parentesi]
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[Frammenti]
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©LaScrittoressa