Muri

Sono
millimetri di spazio incerto, legato stretto
un laccio scolorito strappato dall’aria quando taglia
Precipito
in silenzio come neve, telo bianco io
su buchi d’attese dove cola l’inchiostro
e sto
di spalle al muro su
tremilaseicentocinquantadue mattoni
in fila tra le cose senza
quella sabbia scura che li tiene
e una ginestra infilzata sul cortile.

©LaScrittoressa

Proseguimenti – dicembre 2018

 

Guardo lo spigolo vivo dell’ombra
taglia il muro nero a parete di passi di altri,
l’aria netta conta gli ultimi spazi chiari
è dicembre è un anno in più, fisso
lo sguardo verso est senza vedere il peso
una coperta bagnata addosso.

siamo solo più stanchi siamo solo più grandi eppure
aspettiamo un giro d’estate senza il ritorno
senza quel rigo ingrato d’errore che torni a salvarci.

©LaScrittoressa

(l’ultimo giorno, 2018)

🖤

 

Il tuo silenzio adesso non è più cosa viva.
Rimane senz’aria lo spazio prima tuo
l’ordine pulito e tutto sempre acceso
anche la notte ormai non ha più voci
solo il vento oltre i muri spessi batte i pugni
batte sullo sterno di chi rimane, qui e senza
senza più l’equilibrio ricucito dal di dentro.

©LaScrittoressa

[chissà se cosa pensavi mentre raccontavo la verità che non sapevate! Ora che sei libero, mettici lo zampino ogni tanto, per continuare a ridere come quando c’eri tu]

Ciao🖤