
Dentro questa nebbia
il mondo sibila un silenzio
ferito, a tratti intero –
uno spigolo di luci
ed un natale che non ti assolve.

Dentro questa nebbia
il mondo sibila un silenzio
ferito, a tratti intero –
uno spigolo di luci
ed un natale che non ti assolve.

Esistono poi quei silenzi che si insinuano tra le cose,
quelle rimaste nella quotidianità che hai rotto
tornando indietro.

Hai tagliato ogni domanda,
piegato i giorni con minuziosa assenza.
Hai scusato l’ultimo tempo, senza vista
oltre il sonno e ti sei lasciata.

La tua direzione
è un verso non trascritto –
un rimanere senza passi
che ti ha lasciato indietro.

Qui l’inverno arriva prima.
Il rosso ingrigisce lentamente,
si rimane –
affacciati su una nebbia –
che ti veste tutti i giorni.